Come pianificare, scrivere e analizzare i contenuti con la piattaforma di content marketing di Semrush

Fare content marketing con Semrush: guida per pianificare, scrivere e analizzare i contenuti per il tuo sito web, blog o piattaforma online.
Indice

All’interno del toolkit e delle funzionalità incluse in Semrush di cui abbiamo già fornito una panoramica in un altro articolo, è presente una serie di strumenti davvero importanti che potresti sfruttare a tuo favore per scrivere e pianificare i tuoi contenuti per posizionarli al meglio nella SERP e sviluppare così la tua strategia SEO.

Come ben saprai, la ricerca delle parole chiave e l’analisi tecnica della struttura del sito sono molto importanti, così come le strategie di link building, ma senza dei contenuti scritti alla perfezione e ottimizzati per i motori di ricerca sarà davvero difficile riuscire a posizionarti sulle varie SERP

Questo aspetto è alla base di una buona strategia di content marketing: come descritto anche in queste statistiche pubblicate da Search Engine Journal, la stragrande maggioranza dei marketer, sia che operino nel B2B o nel B2C, sfruttano i blog post per attirare ogni giorno traffico organico sui loro progetti web.

Per questo motivo nel nostro articolo di oggi approfondiremo la questione vedendo come 3 tool molto interessanti all’interno della piattaforma Semrush possano darti un notevole aiuto, facendoti risparmiare anche tempo ed energie, nella stesura dei tuoi contenuti che dovranno posizionarsi in modo organico.

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La pianificazione del contenuto tramite il Topic Research

Il primo passo per pianificare quali contenuti dovrai creare è quello di svolgere un’accurata analisi delle parole chiave pertinenti al tuo progetto web. Anche in questo caso potresti sfruttare a tuo favore i tool di Semrush per la ricerca keyword, a cui abbiamo anche dedicato un articolo intero dove potrai trovare alcuni trucchi molto interessanti.

Una volta fatta la ricerca delle parole chiave e suddivise in cluster in modo da evitare di creare contenuti che possano cannibalizzarsi tra loro, potrai subito procedere con la funzione denominata Topic Research.

Troverai davanti a te una barra di ricerca, dove potrai inserire l’argomento di cui vuoi parlare (a tema con una o più keyword che hai identificato) ed eventualmente un dominio sul quale vuoi trovare contenuti pertinenti. Ricordati di selezionare sulla destra la bandierina italiana, in modo che la ricerca del tool venga fatta nella lingua in cui desideri posizionarti.

Noi proviamo a digitare “vitamina C”, termine molto generico per vedere cosa ci restituisce il tool.

Vedrai che impiegherà qualche secondo a fornirti i primi risultati, per cui non farti prendere dalla fretta e lasciargli tutto il tempo di analizzare le varie schede e pagine che ha trovato sul web.

Potrai così vedere che sono presenti delle schede davanti a te, ciascuna corrispondente ad un argomento pertinente con quello che hai digitato, con relativo volume, difficoltà di posizionarti ed efficienza dell’argomento (quanto è probabile che possa portarti click).

Le schede sono tantissime e potrai ordinarle per volume stimato, difficoltà o efficienza dell’argomento. Visitandole troverai al loro interno alcuni titoli (con a fianco un livello di risonanza con il pubblico basato sul numero di backlink ottenuti), un elenco di domande correlate che gli utenti fanno più spesso e alcune ricerche correlate più in basso. Ciascun elemento dispone di un piccolo selettore che ti permetterà di salvarlo nella scheda “idee preferite”.

Potrai anche cambiare visualizzazione e scegliere “explorer”, in modo da avere le idee catalogate per sottoargomento con a fianco le interazioni su Facebook, i backlink ottenuti dal contenuto identificato e il numero di condivisioni.

Infine, potresti anche scegliere la scheda “panoramica” per avere una selezione dei 3 sottoargomenti migliori, le 10 domande più interessanti e i migliori 10 titoli per acquisire un maggior numero di backlink (sono sempre delle stime del tool, per cui rifletti sempre su tutte le proposte).

È disponibile anche una “mappa mentale”, ma ti consigliamo di usarla solamente per argomenti più di nicchia, in quanto in questo caso può risultare leggermente caotica.

A questo punto scegli e importa nelle idee preferite tutti gli elementi che desideri tra quelli che il tool ti ha proposto.

Nella scheda “idee preferite” potrai trovare tutti gli argomenti e le domande che hai selezionato, con a fianco la possibilità di inserire delle note per te o per il tuo team. Qui potrai anche cliccare sull’icona “crea un template SEO”, ma per procedere vedremo questa funzione nel prossimo paragrafo.

Come creare un template SEO per un copywriter tramite il SEO Content Template di Semrush 

Ora ci troviamo nella scheda denominata SEO Content Template. Se hai cliccato il comando indicato in precedenza, troverai direttamente inserite nella barra del tool le parole chiave corrispondenti.

Altrimenti potrai digitare tu quelle per le quali intendi avere un template per la scrittura di un contenuto ottimizzato per i motori di ricerca, scegliere il Paese e anche se desideri avere un testo per mobile o desktop (come ben saprai, le SERP sono differenti tra i due device).

A fronte della ricerca effettuata in precedenza, decidiamo di procedere con le keyword “vitamina C” e “calcoli renali” che Semrush ha individuato sulla base degli argomenti selezionati in precedenza e clicchiamo su “crea il tuo template SEO”.

Anche qui aspettiamo qualche secondo (forse un po’ di più di prima) perché dobbiamo dare al tool il tempo di elaborare la richiesta.

Terminata l’attesa ti renderai conto che la quantità di informazioni che il tool ti offre è davvero infinita. In primo piano troverai un elenco di URL corrispondenti alle prime posizioni per le parole chiave per le quali desideri competere.

Poco più in basso trovi un elenco di parole chiave semanticamente correlate che dovresti aggiungere al tuo testo in fase di redazione, in modo da aumentare le possibilità di posizionarti in SERP. Ancora sotto o backlink ottenuti dai tuoi competitor in SERP per quelle keyword: cercando di acquisirne qualcuno potrai posizionarti ancora meglio.

Scendendo ancora una serie di dati interessanti, tra cui il punteggio di leggibilità medio e la lunghezza del testo raccomandata sulla media dei concorrenti analizzati. Da non trascurare anche il fattore keyword density: sebbene siano finiti i primi anni del 2000 dove vinceva chi inseriva più parole chiave in un testo e si posizionava solamente grazie alla loro densità, questo fattore oggi rimane comunque importante per creare dei contenuti che possano competere relativamente agli altri già presenti. Sfrutta questi dati per capire quante volte inserire in media la keyword e le sue variazioni nel tuo testo, così da evitare anche il pericoloso keyword stuffing che potrebbe penalizzarti.

Arrivato in fondo alla pagina troverai anche alcune raccomandazioni di base, come ad esempio l’utilizzo delle parole chiave nel tag title (non più di una volta e con lunghezza totale inferiore ai 55 caratteri), come scrivere la metadescrizione, l’h1 e l’inclusione delle keyword nel testo.

Il brief ottenuto potrà così essere esportato in un file .doc per essere inviato ad un collaboratore o copywriter per la scrittura del contenuto o inserito nel SEO Writing Assistant che vedremo qui sotto.

Piccolo segreto: con l’avvento dell’AI e di Chat Gpt potresti anche sfruttare il template ottenuto per inserirlo all’interno di un prompt e far scrivere così il tuo testo (da revisionare a posteriori) all’Intelligenza Artificiale. In alternativa potresti anche usare un tool di scrittura con AI che abbiamo menzionato e recensito sul nostro blog per vedere e sperimentare i risultati ottenuti.

La scrittura dei contenuti con il SEO Writing Assistant di Semrush

Arriviamo così all’ultimo tool che Semrush ti offre per scrivere e creare contenuti ottimizzati per la SEO: il SEO Writing Assistant.

Il funzionamento è abbastanza elementare: inserisci delle keyword (o esporti il template creato in precedenza) e troverai delle raccomandazioni da seguire (con relativa checklist che si aggiorna in tempo reale) per scrivere un contenuto che sia ottimizzato al massimo per i motori di ricerca.

Troverai in alto un semplice grafico che ti aiuta capire la pertinenza del tono di voce utilizzato, la leggibilità (sulla base del valore indicato in precedenza), l’originalità del contenuto (in modo da avere un tool antiplagio incorporato) e il rispetto delle linee guida SEO proposte poco più in basso.

A questo punto nella scheda vedrai che c’è un comodo tool di AI (con un numero di crediti limitati): potrai sfruttarlo per riformulare o semplificare delle frasi, comporre del testo o chiedere informazioni da sfruttare dentro l’articolo.

Ancora più in basso sono presenti le indicazioni relative all’uso delle keyword nel testo e delle parole semanticamente correlate. Se le inserisci scrivendo si illumineranno di verde, facendo così salire il punteggio complessivo dell’articolo, mentre se le userai troppe volte si illumineranno di rosso, segnalandoti così il temuto keyword stuffing.

Scendendo ancora trovi il segnale della presenza o meno di link interni ed esterni, le immagini e la meta descrizione e il tag title.

Chiaramente il Writing Assistant di Semrush ti offre una comoda barra di editing per formattare e impaginare il testo: dovrai semplicemente scrivere al suo interno come se fosse un comune foglio Word o Google Docs e vedrai il punteggio dell’articolo migliorare sulla base delle informazioni che ti fornisce lo strumento.

Al termine del lavoro potrai anche evidenziare eventuali errori o criticità che il tool segnala, in modo da identificarle in modo rapido e migliorare ancora di più il tuo testo prima di pubblicarlo.

Prima di concludere, vogliamo darti due ultimi suggerimenti sul Writing Assistant di Semrush. Il primo riguarda l’usabilità: potrai infatti sfruttarlo direttamente sulla piattaforma, oppure installando le varie estensioni disponibili per Microsoft Word, Google Docs e anche WordPress.

Il secondo, specialmente se desideri sfruttare l’AI per scrivere i tuoi testi, è quello di creare il template, far scrivere il testo al tool di intelligenza artificiale esterno che usi normalmente e poi copiarlo all’interno del Writing Assistant. Potrai così osservare il punteggio e correggere il tuo testo sulla base delle indicazioni ricevute, per migliorarlo e renderlo ancora più utilizzabile per la tua pubblicazione.

Non ci resta che augurarti buon lavoro con i tool per pianificare, ottimizzare e scrivere i tuoi contenuti SEO con Semrush: ti consigliamo di provarli uno alla volta, magari sfruttando la prova gratuita di 14 giorni per testare questo strumento incredibili. Siamo certi che difficilmente riuscirai poi a farne a meno.

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Valerio Tesi

Freelance specializzato in copywriting, SEO on page e off-page, grande appassionato di marketing, advertising e automation. Ama studiare ed evolvere il suo pensiero per riuscire a trovare le migliori soluzioni possibili per sviluppare strategie digitali che portino traffico e vendite ai siti web.

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