I 16 migliori Google Fonts: quali sono e come fare il download?

La scelta della giusta tipografia è cruciale per il successo del tuo progetto. Scopri i migliori Google Fonts e segui la nostra guida dettagliata su come scaricarli per migliorare l'aspetto e la leggibilità del tuo lavoro creativo.
Indice

Se ti occupi di creazione di siti web o desideri magari avviare il tuo primo progetto personale o per la tua azienda, ti sarai già certamente imbattuto nel concetto di Google Fonts.

Si tratta infatti di un’enorme libreria di font che Big G mette a disposizione di tutti i webmaster per scegliere i caratteri maggiormente adatti alla creazione di un blog o di un sito web.

Su quest’ultimo punto ti consigliamo anche di dare un’occhiata ai nostri articoli che ti suggeriscono come scegliere l’hosting maggiormente adatto alle tue esigenze e quali programmi gratuiti sfruttare per dare vita al tuo progetto web

Ora però non ci dilunghiamo troppo e addentriamoci immediatamente nei Google Fonts, vedendo insieme nel dettaglio che cosa sono, come puoi scaricarli e quali sono i migliori a nostro avviso che potranno senza dubbio fare al caso tuo per la creazione del tuo blog o sito web.

Cosa sono i Google Font e come scaricali?

Google Fonts nasce nel 2010 ed è una repository creata appositamente per dare modo di scoprire, testare e scaricare gratuitamente i font che desideri sfruttare all’interno di un progetto online.

Tutti i font sono quindi gratuiti e scaricabili con licenza Open Source o Apache. In questo modo potrai utilizzarli sia in progetti senza scopo di lucro che in siti web che hanno finalità di tipo commerciale.

Sulla piattaforma troverai oltre 1092 famiglie e tipologie di caratteri, ciascuno di essi con moltissime variazioni al suo interno, oltre che la funzionalità relativa alle icone, anch’esse molto utili per la realizzazione grafica di un sito professionale. 

Il motivo per cui dovresti scegliere un font tra quelli presenti nella raccolta è abbastanza semplice: si tratta di caratteri creati appositamente per il web che hanno quindi la facoltà di essere incredibilmente leggeri, in modo da ridurre i tempi di caricamento delle pagine.

Al contempo permettono di essere visualizzati correttamente su ogni tipologia di device, evitando così errori di impaginazione. Infine, dovresti affidarti ai Google Font in quanto in questa libreria sono presenti tutti i caratteri di cui potresti aver bisogno per dare la forma corretta al tuo progetto: ti aiuteranno infatti ad avere un ottimo design estetico, premieranno la leggibilità del contenuto e sono un ottimo strumento per comunicare al contempo il posizionamento del tuo brand.

Utilizzarli è davvero semplice: ti basta visitare il sito ufficiale e scegliere il font che preferisci maggiormente (tra poco vedremo quelli che secondo noi sono i migliori per i progetti sul web). Potrai digitare nell’apposita barra di ricerca in alto quello di cui hai bisogno se hai già le idee chiare, oppure navigare tra le scelte maggiormente popolari tra gli utenti per lasciarti ispirare e scegliere quello che si adatterà maggiormente ai tuoi gusti.

A questo punto potrai cliccare sull’apposito tasto Download e scaricare il font compresso come un file zippato.

Ora non ti resta che importarli sul tuo sito web in WordPress. Per farlo potresti utilizzare appositi plugin, come ad esempio Easy Google Fonts oppure Google Fonts Tipography. Questa soluzione è ottima se hai poca dimestichezza con WordPress, anche se ha un lato negativo: aggiungerai un plugin che farà inesorabilmente rallentare i tempi di risposta del tuo sito web.

Alternativa molto efficace è quella di utilizzare gli editor per la creazione di siti web più popolari, come ad esempio Divi o Elementor, che incorporano in automatico i font di Google più popolari. 

Infine potrai anche sfruttare l’API di Google Fonts. Per farlo dovrai inserire il collegamento al foglio di stile dalla tua sezione header dell’html e poi utilizzare il riferimento all’interno dello stile CSS della pagina. In questo modo dovrai semplicemente copiare il codice che trovi nell’apposita sezione @import quando scarichi il font e incollarlo nell’head della pagina, per poi applicarlo così a tutti gli elementi in html contenuti in essa.

Sostanzialmente è comunque suggerito sfruttare la seconda o la terza opzione se stai creando un sito professionale che deve avere buone prestazioni.

I migliori Google Font (secondo noi ed i numeri) 

Ora che abbiamo capito l’utilità dei Google Fonts e compreso come inserirli all’interno di un progetto web, vediamo insieme quali sono i migliori Google Fonts.

Per sceglierli abbiamo utilizzato un mix di dati e gusti personali.

Siamo infatti andati a spulciare tra le Analytics di Google Font, dove è possibile trovare tutti i dati relativi alle visualizzazioni dei caratteri presenti all’interno della piattaforma, nonché i designer che hanno ideato il font, i browser che più li utilizzano ed i relativi sistemi operativi.

A questa lista prettamente oggettiva però, abbiamo pensato di dare un po’ di brio, variando l’ordine in base anche ai nostri (personalissimi) gusti e le preferenze dei membri del nostro team. Non ti resta che continuare per scoprire alcuni tra i migliori Google Font presenti in circolazione.

1. Roboto

Il primo font che menzioniamo è Roboto. Fa parte della famiglia dei sans-serif e viene messo a disposizione gratuitamente da Christian Robertson. Google ha scelto questo font come riferimento ufficiale per il sistema operativo Android, per cui siamo certi che lo abbia già visto e abbia già una certa familiarità con lui.

Roboto è anche disponibile con 12 stili differenti, tra cui dobbiamo menzionare Roboto Condensed e Roboto Slab, che ti suggeriamo di sperimentare per dare un tocco di originalità al tuo progetto.

2. Lato

Se sei alla ricerca di un font che abbia linee più sottili, fini e leggere non potrai trascurare di certo Lato, scelta molto popolare sviluppata da Lukasz Dziedzic. Anch’esso fa parte della famiglia dei cosiddetti sans-serif e si tratta di un’idea interessante per tutti i progetti che hanno bisogno di linee leggere nei testi che vengono visualizzati sulle pagine web.

3. Open Sans

Alternativa molto efficace e popolare che avrai già visto se visiti periodicamente i siti ufficiali di Google è Open Sans. Il font è stato creato appositamente per Google, che lo utilizza in particolar modo nei suoi articoli relativi a comunicati stampa e tutorial relativi alle sue linee guida. 

Font molto professionale e al contempo leggermente arrotondato che ti aiuterà a dare un tocco di informalità ai tuoi testi.

4. Monsterrat

Monsterrat è invece un font particolarmente utilizzato da tutte le persone che desiderano dare maggiore importanza al contenuto della pagina, magari tralasciando leggermente il design e l’armonia tra testo e immagini.

Il font contribuisce ad avere un’ottima leggibilità e al contempo da un grande risalto al testo presente su un contenuto web. Ideale per titoli e paragrafi di un blog informativo dove magari pubblichi tutorial e guide. È anche presente la variazione bold, che molte persone utilizzano anche per le miniature su Youtube.

5. Source Sans 3

Questo font è stato invece sviluppato dalla celebre suite grafica Adobe ed è anche il primo open source messo a disposizione dalla software house che sicuramente avrai già sentito nominare.

È stato sviluppato da Paul Hunt e ha un design molto leggero che contribuisce a rendere il font particolarmente leggibile e leggero.

6. Oswald

Qui siamo di fronte invece ad un font dove regna maggiormente la creatività, senza mettere in difficoltà al contempo la questione leggibilità.

Oswald è quindi una tipologia di carattere che ha richiami leggermente gotici che si fondono con le linee dei font che siamo abituati a leggere, anche se i suoi tratti leggermente audaci ti permetteranno di dare un tocco di colore ai tuoi testi.

7. Releway

Passiamo poi a Releway, altro font che ci sentiamo di consigliarti per il tuo progetto web. È disponibile con 18 stili differenti e notiamo che la variante Releway Dots ha un design punteggiato molto particolare che potrebbe diventare una scelta molto originale per titoli h1 di grandi dimensioni.

8. Slabo

Altra idea interessante è l’utilizzo di Slabo, font che richiama le intestazioni di uno dei più famosi temi per blog WordPress. Stiamo parlando di Schema di My Theme Shop, azienda che ha anche sviluppato il famoso plugin Rank Math.

Il font si adatta alla perfezione se utilizzi dimensioni di 13 o 27 px e ha alcune piccole accortezze intorno alle lettere che contribuiscono a dare al testo un look maggiormente ricercato e classico, quasi come se fosse un manoscritto importante.

9. Merriweather

Se sei in cerca di qualcosa di simile a Slabo, magari con una linea che richiama maggiormente la scrittura in corsivo, Merriweather è certamente una soluzione da poter valutare.

Il design classico e piacevole lo rende al contempo molto leggibile, con qualche piccolo fronzolo che contribuisce a dare un aspetto leggermente datato al tuo testo.

10. Pt Sans

Siamo di fronte al font sviluppato appositamente per i comunicati stampa della Federazione Russa. Oltre ad un aspetto imponente, tale font supporta anche i caratteri in cirillico e si rende quindi una scelta ideale se hai bisogno di fare un progetto in lingua o dove devi richiamare entità e personalità del mondo dell’Europa Orientale.

11. Poppins

Il nostro font preferito, nonché uno dei più neutrali che si possono trovare sul web. Moltissimi siti realizzati con Elementor lo incorporano e contribuisce a dare una forte leggibilità al testo, ideale per chi ha un blog dove intende valorizzare il contenuto testuale e l’esperienza dell’utente durante la navigazione.

12. Work Sans

Entriamo ora nel mondo di alcuni font che al momento non sono in prima pagina tra quelli più scelti, anche se stanno comunque vivendo una forte popolarità negli ultimi anni.

Tra questi troviamo Work Sans, font dal design molto leggero e particolarmente raccomandato da chi si occupa di grafica per il digitale. È uno dei nostri preferiti e ti consigliamo di testarlo direttamente sulle pagine del tuo blog per vedere il suo effetto.

13. Concert One

Qui invece siamo di fronte a delle linee davvero poco convenzionali che potresti usare in particolar modo per titoli e intestazioni dei paragrafi. Online pochi siti web lo utilizzano, ma ti garantiamo che si tratta di una tipologia di caratteri che cattura immediatamente l’attenzione degli utenti.

14. Nunito Sans

Nunito Sans è un font che si avvicina molto a quelli menzionati all’inizio della nostra lista, ma ci tenevamo a inserirlo in quanto negli ultimi 3 anni il numero dei download è cresciuto in modo esponenziale. Potresti dargli un’occhiata in quanto si rivela molto leggero e con una linea sottile dall’aspetto molto professionale.

15. Prompt

Qui invece abbiamo un font differente che è stato creato in Thailandia dallo studio di design di Cadson Demak. Al suo interno troverai la possibilità di inserire sia i caratteri latini che quelli thai.

16. Noto Sans

Concludiamo poi la nostra lista con il progetto Noto Sans, commissionato direttamente da Google che tiene molto al suo aggiornamento costante. Pensa che ora sono disponibili oltre 100 varianti che vengono aggiornate periodicamente con il fine di coprire ogni alfabeto delle varie lingue.

La sua peculiarità è un design molto distinto e la possibilità di avere tante derivazioni, tra cui quelle che includono i caratteri dell’alfabeto coreano e giapponese.

Arrivati a questo punto, speriamo che almeno uno dei 16 font che abbiamo menzionato sappia soddisfare le esigenze del tuo progetto sul web. Ti consigliamo quindi di visitare il sito ufficiale di Google Fonts, cercarli uno per uno e salvarli anche nell’apposita sezione denominata “Selected Family”, in modo da confrontarli tra loro e scegliere così la tua base di partenza.

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Valerio Tesi

Freelance specializzato in copywriting, SEO on page e off-page, grande appassionato di marketing, advertising e automation. Ama studiare ed evolvere il suo pensiero per riuscire a trovare le migliori soluzioni possibili per sviluppare strategie digitali che portino traffico e vendite ai siti web.

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